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L'OCCHIO DELL'ORSO.
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CIRCO MASSIMO

 

CAMPIONI D'ITALIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!

Che giornata !!! È successo quello che doveva succedere. La Roma ha vinto, anzi ha stravinto contro un Parma che non ha potuto far altro che soccombere, sotto i colpi inesorabili inferti dal trio delle meraviglie.

I tre goal segnati da Totti, Montella e Batistuta, hanno chiuso i giochi spegnendo definitivamente le speranze (già abbastanza flebili) di juventus, vincente in casa contro la sua succursale atalanta, e lazie, peraltro sconfitta a Lecce. Tre gemme regalate al popolo giallorosso e ai tifosi che per tutto l'anno hanno seguito la squadra, sempre prima in classifica, dall'inizio alla fine del campionato.

L'unico rammarico di una domenica altrimenti perfetta, è stato assistere allo spettacolo di quei deficienti, autori dell'invasione di campo che stavano per rovinare tutto.Comunque, è andata bene e la Roma è CAMPIONE D'ITALIA.

In questo momento non connetto e non sono in grado di scrivere nulla, l'unica cosa che mi viene da dire è: Siamo troppo forti !!!

GRAZIE ROMA, GRAZIE RAGAZZI ,GRAZIE PRESIDENTE, PERCHÉ….
SIAMO NOI, SIAMO NOI, I CAMPIONI D'ITALIA SIAMO NOI.


10 giugno 2001 - Napoli - Roma 2-2
"Uno sfogo, più che un commento"

Martedì Batistuta si presenta in sala stampa a Trigoria e dice: " …a Napoli ci può stare anche il pareggio..." È grande il mio stupore nel sentire l'uomo forte, l'uomo spogliatoio, dire una cosa del genere e nella mente mille pensieri si accavallano: perché questa uscita?

Strano che per tutta la settimana i Mass media hanno raccomandato i tifosi di non andare a Napoli.
Strano che sia stato allestito a San Giovanni e non a Tor Vergata il punto di ritrovo per vedere la partita.
Strano ma vero, la partita è finita 2-2.

Prima, durante e dopo la partita, i NAPOLETANI (l'abbiamo visto tutti), hanno fatto quello che hanno fatto impunemente, allora una domanda è d'obbligo dopo aver assistito invece, all'umiliazione subita dai tifosi della Roma, trattati come bestie (e non parlo della rete, anzi, molti dei ragazzi presenti al S. Paolo ringraziano ancora Dio, visto il lancio che hanno dovuto subire: mattoni interi, bottiglie di urina, arance ripiene di lamette): e se avessimo vinto che cosa sarebbe successo ?????

In questo momento mi sto convincendo che forse di mezzo c'è qualcos'altro. Una Roma troppo spenta si è presentata a Napoli. Una Roma più da prima di campionato che da penultima giornata. Una Roma troppo difensivista, che ha subìto gli attacchi del Napoli regalando due occasioni ad Edmundo (una da fuori area e una di testa), fino ad arrivare al 37' quando Pecchia lancia in verticale Amoruso, che con un rasoterra da fuori area, batte il deficiente con la maglia numero 1 che, a quanto pare, stava raccogliendo della cicoria all'altezza del dischetto di rigore: 1-0.

Lo svantaggio scuote la Roma e, dopo cinque minuti al 42' da un corner di Totti ( finalmente battuto al centro e non con il solito scambio corto) il Re Leone da' la sua zampata: 1-1. Il primo tempo finisce praticamente qui.

Al 7' del secondo tempo, Cafu imbecca Totti in area che, spintonato da Saber, tocca la palla con un braccio (le moviole non hanno fatto vedere altro, per due giorni) e segna con un gran destro: 1-2.

Dal quel momento succede di tutto: Delvecchio fuori per Zanetti e la Roma si ritrova con uno strano 3-5-1-1. Si contrae molto cercando però di mantenere il possesso palla. In panchina lo scugnizzo (che solo napoletano può essere) inizia il suo show per farsi riprendere dalle telecamere di Stream: urla, tira fratini alla panchina, prende a calci bottiglie d'acqua e, dulcis in fundo, insulta l'allenatore.

Ora, io credo che Montella abbia tutte le ragioni di questo mondo e che se io fossi stato l'allenatore, dopo il nostro vantaggio l'avrei fatto entrare magari insieme a Balbo, senza mai sostituire Delvecchio, ma l'allenatore è Capello: uno che ha vinto di tutto e dappertutto, le cui scelte perciò, devono essere assolutamente rispettate.

Comunque, la partita va avanti con la Roma padrona del centrocampo, ma che permette azioni in contropiede al Napoli e, in una di queste, al 36', Treossi ci mette tutto il suo "mestiere": fischia una punizione dal limite che, sinceramente, ha visto solo lui.

La tira Pecchia (altro napoletano), Emerson e Zanetti (in barriera) vengono colti da un raptus di danza classica e fanno un tripla piroetta, creando un buco da dove la palla filtra e schizza sulle mani di quel coso che è in porta con noi : 2-2.

A sette minuti dalla fine può scoccare l'ora dell'aeroplanino che entra e, imbeccato benissimo da Zanetti, confeziona un bel tiro, peccato in bocca di Mancini.

La partita finisce tra polemiche e confusione totale, ma a mente fredda penso che forse è stato meglio cosi, ma lo dico solo per quei ragazzi al seguito della Roma: pensate se avessimo vinto, che cosa poteva accadere (visto quello che è successo).

DAJE ROMA DAJE. REGALACI QUESTO SOGNO.
CONTRO TUTTI E TUTTO. FORZA ROMA.


Stadio Olimpico ore 20.30 - Roma-Milan 1-1

Altra Domenica di passione sugli spalti dell'Olimpico. Grandi emozioni destinate a quelli con il cuore forte. La sera è di quelle magiche e se avessero montato un altro stadio sulla copertura di quello attuale, ci sarebbe stato lo stesso il tutto esaurito.

Capello inizia la partita con Del Vecchio al posto di Montella e la squadra parte subito con convinzione, tranquillità e tanta voglia di fare, ma con un Milan tutto arroccato in difesa.

La Roma tira fuori le armi migliori subito in partenza. Totti è a dir poco commovente per l'impegno e la voglia che ci mette ed è proprio lui che impegna Rossi con un gran tiro, ripetendosi poco dopo.

Il pt è un monologo giallorosso: un bombardamento continuo. Dopo svariati tentativi sventati da Rossi, al tiro arriva anche Cafù, ma ancora niente.

A pochi minuti dalla fine del primo tempo regolamentare brivido per la Roma, Shevchenko si ritrova al limite dell'area piccola e tira strano e fuori. La premiata ditta Totti Tommasi subito dopo con un triangolo mette Damiano in condizioni di tirare, ma l'Anima Candida spara piano e centrale nelle braccia del portiere del Milan.

Poi, come al solito, nei due minuti di recupero la Roma prende goal su calcio da fermo: al 46' del pt corner di Serginho, Coco libero in area colpisce di testa e insacca : 0-1 (Momenti cosi erano un bel po' che non li passavo tutti i mostri del passato mi sono passati davanti fino al goal di Montella che mi ha fatto totalmente riprendere).

Secondo tempo all'insegna di Montella che entrato in sostituzione di Del Vecchio rende la partita più viva.

Si inizia subito con un palo dell'aeroplanino bravo a non cadere nella trappola del fuorigioco dei milanesi. Si continua con un pressing incredibile: sfiorano il goal sia Totti con un gran tiro che sfiora il palo, che Re Leone con un colpo di testa, anche questo fuori di pochissimo.

Ma poi come per magia, credo che i miei occhi abbiano visto uno dei goal più belli della storia del calcio e credetemi cose cosi, che io ricordi, le ho viste fare solo a Maradona !!!!! Sta di fatto che era il 19' del st e Montella portava in pareggio la squadra della capitale.

La partita e' stata un vero monologo romanista anche nel secondo tempo dopo il goal tante altre azioni da goal, ma la bravura di Rossi e la sfortuna non ci hanno permesso di vincere. Ma..................... a pochi secondi dalla fine, ecco il boato dell'Olimpico per un goal segnato a 450 Km di distanza.

È grande la gioia, ma mancano ancora due partite alla fine e i punti dalla seconda adesso sono quattro.
DAJE ROMA DAJE !!!


Bari -Roma 1-4

Domenica indimenticabile.
Una giornata intera dedicata solo alla Roma, con la Magica che ci ha premiato, per essere venuti fino qui, con altri tre punti. Uno spettacolo incredibile, dalle sette di mattina fino alle undici di sera. E' stato un unico carosello giallorosso ovunque: strade, autostrade, autogrill e pure allo stadio, dove anche i giocatori nel prepartita ci guardavano stupiti: eravamo in 25.000.

La partita e' stata, poi , a dir poco perfetta. Per il primo quarto d'ora di gioco c'è stato anche il Bari, che con orgoglio e voglia di fare, ha tentato di combinare qualcosa di buono, ma dopo un po' la squadra della capitale ha preso in mano la partita. Al 29' del pt Candela raccoglie una palla al limite dell'area avversaria: controllo, palleggio e tiro sotto al sette: 0-1 (un goal splendido !!!).

Dopo pochi minuti il Bari rimane in dieci.
La Roma insiste fino al 44' del pt quando Zago staccatosi dalla difesa, si ritrova al limite dell'area: stretta triangolazione con Totti e tiro, respinta del portiere Narciso, irrompe Re Leone e fa 0-2.

Nel secondo tempo la Roma scende in campo con Guigou al posto di Tommasi un po' sotto tono. Il dominio dei giallorossi si fa schiacciante, tanto che al 25' del pt , Batistuta largo a sinistra passa a Guigou che con un perfetto cross imbecca Cafu': testa in tuffo e 0-3.

La partita oramai è archiviata. Quei pochi baresi corsi allo stadio più per vedere la Roma e "le sue legioni" che il Bari, abbandonano il S. Nicola. Peggio per loro, perché mai sazia, la Roma costruisce tantissime occasioni e, al 44' Assuncao scende sulla destra e serve il Re Leone che tira incrociando e fa goal: 0-4. Tripudio generale !!! Gioia incontenibile anche perché questo era il 170° goal in serie A di Gabriel.

Rimane ancora il tempo per il goal della bandiera del Bari, è Spinesi che al 45' del st fissa il risultato:1-4.


Roma-Atalanta 1-0

Una giornata di sole incredibile ha onorato il sabato pomeriggio romano. La Roma si e' presentata all'Olimpico contro un Atalanta priva di obiettivi, ma ben messa in campo, a fare quello che una volta chiamavano "catenaccio".

Sara' stato il caldo a dir poco estivo, ma il risultato è stata una noia incredibile.

Nel primo tempo tranne una rovesciata di Totti e una marea di falli dei bergamaschi, non si e' visto niente di buono.

Nel secondo tempo la Roma parte a mille e per 18 minuti non fa che premere sull'acceleratore fino a che, sull'ennesimo corner, Nakata, entrato al posto di un Totti anche oggi bersaglio preferito degli avversari, mette una palla nell'area piccola dell'Atalanta, dove, fra un gomito, una maglia tirata e due mani in faccia, l'aeroplanino di Pomigliano d'Arco ha segnato: 1-0.

Il resto della gara e' un vero e proprio assalto alla porta di Pelizzoli ottimo portiere, con un Montella incredibile. Quattro i minuti di recupero concessi, durante i quali Delvecchio, subentrato a Top Gun, si e' mangiato il gol del meritato raddoppio.

Si e' chiusa cosi' una partita difficile, con tre punti meritati, lasciando invariata la distanza fra Noi e le inseguitrici.


Juventus-Roma 2-2

Partita di cartello nel posticipo di domenica sera e, in quanto tale, non tradisce le aspettative.

Si parte molto male, nella mia mente strane immagini si accavallano e mi portano direttamente al 15' del pt Juve - Roma: 2-0. L'unica cosa che ricordo e' un uscita per farfalle molto simile a quella che il deficiente che abbiamo in porta, fece contro l'Udinese durante l'azione del primo goal degli avversari:
BRAVO BATMAN, GOTHAM CITY TI ASPETTA !!!

Il primo tempo e' scivolato via fra strafalcioni del videocitofono con le orecchie, che stava rischiando di prendere un altro goal tipo quello contro il Perugia, per un rinvio a dir poco imbecille su uno stinco di Nandrolone Davids e una Roma spenta, a dir poco irriconoscibile.

Nel secondo tempo ci si aspetta una Roma carica e tonica, invece niente: la partita scorre liscia come l'olio fino all'entrata di Nakata. Fino al quel momento ero in catalessi e non ricordo molto della partita; strane idee correvano nel mio cervello, ma al 34' del st il mitico Idetoshi ruba palla a centrocampo, fa tre passi e esplode un gran tiro che riapre la partita (e la mia mente): 2-1.

La partita continua con la Juve che subisce il colpo e rimane nella sua meta' campo a rinviare palloni e a perdere tempo. Penosa la scenetta per la sostituzione di Inzaghi con l'arbitro Braschi e Ancellotti, protagonisti di uno penoso teatrino.

Al 46' pero', il colpo di scena: ancora lui, dall'oriente con amore Nakata, tutto solo sulla sinistra, si accentra e tira, Van de Sar respinge e, come per magia, Montella volando in semi rovesciata, mette la palla in rete:2-0.

Ho gridato goal fino alla fine della partita, la piu' assurda, ma anche una delle piu' belle che io abbia visto: sicuramente non per il gioco, ma per la gioia immensa che mi ha regalato:
AVANTI COSI RAGAZZI CHE LA STRADA E' ANCORA LUNGA.


Roma - Lazie 2-2

Il primo pensiero in merito alla partita è: che sfiga !!! Il secondo pensiero è che il derby è sempre il derby cioè una partita a sé.

Domenica sera, nella stupenda cornice dell'Olimpico, di fronte a circa 78.000 spettatori, la squadra della capitale ha affrontato i "cugini di campagna". Un primo tempo tirato con le squadre messe bene in campo privo di emozioni tranne un tiro di Del Vecchio che, deviato da un difensore della Lazio, ha lasciato Ciccio Peruzzi seduto a terra totalmente spiazzato, con la palla che, per sua fortuna, è uscita di poco a lato. Altro episodio di rilievo: una punizione del Re Leone di poco fuori.

Al rientro in campo la Roma dimostra tutto il suo valore mettendo sotto i cugini di campagna. Al 2' st SuperMarco Del Vecchio avanza sulla sinistra e mette al centro per Batigol che anticipa Mihajlovic e mette alle spalle di Scaldabagno Peruzzi: 1-0. Lo stadio esplode di gioia anche per la prima "mitraglia" del Re Leone.

Mai paga, la Roma ha continuato ad attaccare tanto che all'8' st Zanetti, autore della sua migliore partita in assoluto, imbecca ancora SuperMarco con un preciso lancio: spaccata al volo e goal: 2-0.

Dopo il secondo goal i Giallorossi hanno continuato ad attaccare a testa bassa creando il panico all'interno dell'area dei contadini. Il resto della partita non lo ricordo bene; le uniche cose che ricordo sono: il "culo" dei Burini e l'aiuto di Braschi, visto che sul loro primo goal, tre contadini erano in fuorigioco e nel secondo il fallo laterale da cui nasce l'azione del goal era nostro.

Concludendo penso che vada bene cosi anche se il rammarico per il risultato rimane ma, come dice il Mister, situazione invariata con una partita in meno, visto che la Juve nel pomeriggio ha pareggiato con il Lecce in una partita ad oltranza che, se fosse dipeso dall'Arbitro, sarebbe durata fino al goal della vittoria per la Juventus. Ma per fortuna, anche se con cinque minuti in più del tempo regolamentare, il buon senso , almeno spero, ha sancito la fine anche per loro.


UDINESE-ROMA 1-3

Domenica di routine per la capolista capitolina, con una piccola differenza rispetto alle ultime due: stavolta si è vinto.

Ad Udine la Roma è scesa in campo con la solita voglia di vincere.
Priva di Totti , Samuel e Zago, la Roma va in campo con un'inedita difesa formata dal ritrovato Aldair, aiutato da Mangone e Zebina e con un Nakata sostituto del Capitano il quale, malgrado la squalifica, ha voluto seguire la squadra in Friuli.

Già dal fischio d'inizio di Farina si è vista una Roma splendida e padrona del campo, unica a creare gioco e occasioni.

Si arriva finalmente al 39', quando Montella inizia un'azione partendo dal centrocampo e, insinuandosi centralmente nella difesa dell'Udinese, apre per Tommasi che tira in porta; Turci para, ma non trattiene, sbuca il Boeing 747 della aeroflotta giallorossa che anticipa tutti e segna: 0-1.

Pochi minuti dopo, un passaggio indietro di Sottil crea seri problemi a Turci, il quale respinge alzando la palla verso Montella che di prima gira verso la porta, con una spettacolare semi rovesciata di poco alta sulla traversa.

La situazione si ripete al 46' del pt: Nakata sulla sinistra per Montella che mette al centro dell'area per Tommasi che fa rimbalzare e, con un grande sinistro al volo, gela di nuovo l'incolpevole Turci: 0-2. Finisce il primo tempo.

La Roma inizia il secondo tempo con la stessa formazione, gioca tranquillamente e gestisce il risultato, da grande squadra.

Al 22' Nakata corona la sua ottima prestazione nel migliore dei modi. Da sinistra, poco dietro la linea di centrocampo, effettua un lancio sulla destra, sui piedi dell'inesauribile Cafù che scende sulla sua fascia e crossa al centro dove ritrova lo stesso Nakata che con un grande piatto destro lascia Turci bloccato al centro della porta : 0-3.

Dopo il terzo goal il ritmo della partita cala, la tensione scende e per dieci minuti le due squadre in campo si allungano, ma a soffrirne di più è la Roma che al 32', dopo ripetute azioni da gol dell'Udinese, subisce la rete di Sosa, grazie anche all'intervento in stile "liberty" di quella specie di portiere ( o videocitofono con le orecchie che dir si voglia), che quest'anno difende la nostra porta.

Il resto della partita scivola via in piena tranquillità, Capello fa entrare Zanetti e Del Vecchio per Nakata e Montella, sicuramente autori di una buona prestazione. Poco più tardi, entra anche Eusebio Di Francesco al posto di Emerson : piano piano si riaffaccia al calcio giocato dopo l'immensa "sfiga" che lo ha perseguitato per tutto l'anno.


ROMA-PERUGIA 2-2

Sabato prepasquale con sorpresa per i giallorossi. Partita difficile sulla carta e ancor di più sul campo, dove l'innominabile (almeno per quanto mi riguarda) n.1 della Roma ha fatto di tutto per farci ricordare meglio le festività pasquali.

Partita iniziata sotto una pioggia battente che colpiva Roma già da ore, ma malgrado questo allo stadio erano presenti più di 60.000 spettatori.

La storia è sempre la solita: la Roma inizia a giocare a suo modo creando tantissime occasioni da goal. Il campo dalla parte di Cafù si asciuga più velocemente del resto del rettangolo. Le sortite in attacco del pendolino creano le situazioni più interessanti. Davanti a Mazzantini succede di tutto, ma la fortuna e l'improvvisa bravura del portiere umbro ci negano la gioia del goal sia con Batistuta, un paio di volte, che con Emerson e Samuel.

Si arriva, giocando praticamente solo nella metà campo umbra, al 44' del pt: Baiocco prende palla sulla trequarti, si accentra e tira da una trentina di metri; il n.1 della Roma guarda, valuta fuori la bordata del perugino, si ferma e la palla entra in rete: 0-1. Un errore impercettibile, ma fondamentale per far segnare al semisconosciuto perugino il suo primo gol in serie A.

Nel secondo tempo la Roma scende in campo a testa bassa forzando i tempi e al 8' del st il capitano tira da fuori aria beffando Mazzantini: 1-1. Passano una ventina di minuti dove la Roma non concede nulla ai perugini continuando anzi, ad attaccare per il vantaggio.

Ma su una azione difensiva accade il fattaccio: Zago tocca all'indietro di testa (la palla andava a due o tre all'ora) per l'innominato che, uscendo, si fa scivolare la palla dalle mani permettendo a Saudati al 33', di segnare il più facile dei gol: 1-2.

Lo stadio ammutolisce e non riesco ad immaginare cosa sia passato nella testa di Capello il quale aveva già subito un torto del genere da questo strano personaggio, che in quel caso finì, alla fine della stagione, a giocare in serie B. In cuor mio spero che questa volta finisca proprio di giocare.

Il pubblico a quel punto ha iniziato ad insultare, giustamente secondo me, il n.1, provocando anche una patetica scenetta del capitano che, sotto la curva, ha tentato inutilmente di far smettere i cori.

La partita continuava fra le "sceneggiate" degli umbri che, ad ogni occasione perdevano tempo in maniera a dir poco vistosa. La fine dei tempi regolamentari è arrivata immediatamente e grande è stato lo stupore per i soli 4 minuti di recupero dati da Bolognino, per il cui arbitraggio bisogna aprire una parentesi particolare, visto che, durante tutta la partita ha combinato di tutto, non vedendo tra le altre "sviste", almeno tre rigori netti per la Roma (ma non eravamo protetti dagli arbitri?).

La Roma, anche se frastornata, ha continuato ad attaccare mettendo il Perugia alle corde e finalmente è arrivata al giusto pareggio. Tutto è nato da una azione di Totti che da dentro l'area spostato sulla sinistra, ha messo in mezzo dove Montella e Batistuta hanno fatto di tutto per segnare, ma sono stati anticipati dal buon Tedesco che ha messo in rete prima di tutti: 2-2.

Lo stadio è esploso in un urlo di gioia accompagnato da un tiepido sole uscito dalle nuvole come a voler sottilineare l'impresa, già, perchè a causa del nostro n.1, questa partita è diventata un'impresa.

Grazie Batman, ma per quanto mi riguarda,
puoi tornartene subito a Gotham City!!!!


Firenze, lunedì 9 aprile 2001 - FIORENTINA-ROMA 3-1

L'ultima giornata di campionato (purtroppo non si può dire: "l'ultima domenica di campionato") è stata una delle peggiori della stagione. Sicuramente non per il gioco espresso, ma per il risultato, bugiardo, che ci penalizza fin troppo.Una Fiorentina, mai vista così, ha giocato, come del resto tutte le squadre che incontrano la Roma, la partita della vita.

È iniziata in modo strano la gara, con i viola chiusi dietro e pronti a partire di rimessa, lasciando la Roma a fare la partita come al solito, mantenendo davanti il solo Chiesa a tenere impegnato (molto!) il nostro reparto difensivo.

Al 12' del pt proprio Chiesa, su punizione (concessa generosamente dall'arbitro) indovina il tiro della domenica (anche se di lunedì) piazzandolo sotto il sette: niente da fare per Batman, incolpevole.

La Roma reagisce da grande squadra, mettendo sotto i viola. Al 30' corner di Totti: tre difensori saltano su Batistuta, lasciando solo il Puma che sbuca da dietro e di testa schiaccia in rete:1-1. (La sensazione è che stia preparandosi per il "Rimbocco del Puma", ndr.)

Nel secondo tempo la partita inizia con occasioni dall'una e dall'altra parte. Toldo fa un paio di miracoli su Del Vecchio e Batistuta, ma al 12', come nel peggiore degli incubi, Moretti, questo sconosciuto, crossa al centro dove Candela, nel tentativo di anticipare Bressan, con un colpo di testa in tuffo fa 2-1. Solo Pancaro ha fatto meglio.

La situazione diventa critica per i Giallorossi che, mai domi, si buttano avanti, impattando su un muro di gomma detto anche "culo alla fiorentina". Salvataggi sulla linea e parate strepitose, negano alla Roma il meritato pareggio.

I Viola malgrado l'assedio, trovano il terzo goal sempre con Chiesa che realizza così la sua doppietta. Proteste velate di alcuni giocatori della Roma per un presunto fuorigioco che purtroppo non c'era: dal Replay si vede benissimo Cafù che tiene in gioco i giocatori viola.

A questo punto alcune domande nascono spontanee: come mai Cafù era in linea con Samuel e Mangone essendo lui un centrocampista? Come mai Zebina ha sempre voglia di avanzare quando servirebbe molto di più nella fase difensiva visto che davanti a lui gioca un certo "Pendolino"? In sintesi: come mai Zebina gioca ancora?

L'Amaro in bocca resta, come il vantaggio sulla seconda, anche se sceso a sei punti. Le nove partite che rimangono da qui alla fine saranno dure, ma la Roma vista a Firenze è la Roma di sempre: bella e forte, che malgrado il (bugiardo) risultato esce a testa alta dal campo..


ROMA-VERONA 3-1

Domenica strana questa appena trascorsa, con la Roma che in casa contro il Verona ha regalato un'altra delle sue prestazioni incredibili.

Un primo tempo sotto tono per i Giallorossi che al 27' subiscono un gol dopo l'ennesimo errore in uscita di Antonioli che, con la complicità di Zago, fa di tutto per far segnare Camoranesi.

I minuti successivi non regalano molte emozioni tranne il gol di Zambrotta a Torino (Juve - Brescia) e qualche spunto in attacco della Roma.

Il primo tempo finisce con la squadra della capitale in svantaggio di un gol e tanto amaro in bocca per gli oltre 60.000 spettatori dell'Olimpico.

Nel secondo tempo Mister Fabio Capello fa quello che tutti volevano facesse: escono Zanetti, che sembra accusare un po' di stanchezza e Zebina troppo proteso in avanti, sostituiti da Tommasi, sarà lui la vera chiave di volta per i capitolini, e Rinaldi che ha dato più sicurezza al reparto difensivo.

La partita riprende con un altro ritmo, la Roma appare più convinta e più spavalda. Merito forse del Damiano Nazionale, generoso come al solito, sempre presente alle spalle dell'attacco, trova il modo di aiutare anche i compagni del reparto arretrato.

Finalmente Cafu inizia a girare ai suoi livelli ed il Verona, schiacciato, fa quello che può fino al 10' quando il pressing della Roma porta i suoi frutti: su un rilancio corto della difesa dei gialloblu, Candela di testa passa a Totti sulla fascia che con un perfetto cross di esterno destro, mette al centro dove Montella viene anticipato da Apolloni : 1-1.

Lo stadio si riscalda, complice anche la stupenda giornata che ha fatto da cornice, e la Roma si esalta, permettendo anche qualche azione in zona d'attacco al Verona.

Al 16' Cafu, dopo alcune lezioni di samba sulla fascia a qualche giocatore del Verona, mette al centro la palla e fra una decina di giocatori spunta in tutta la sua bellezza l'Arcangelo Biondo che di destro supera l'incolpevole Ferron: 2-1 e l'atmosfera diventa ancor più calda.

Il Verona sparisce dalla scena stretta nella morsa dei Giallorossi che colpiscono ancora, senza pietà, pochi minuti prima della mezz'ora, al 27'.

Sempre Cafu, che con un cross stavolta per la testa di Montella, da l'ok per il decollo dell'Aeroplanino : 3-1.

La Roma a questo punto non fa che amministrare il vantaggio acquisito senza ulteriori sforzi, unica azione da segnalare e' un ottimo tiro di Totti dalla distanza che ha impegnato seriamente il portiere dei gialloblu spariti totalmente dalla scena.

Ma a cinque minuti dalla fine l'ennesimo boato scuote l'Olimpico: la squadra del "Magara" pareggia a Torino contro la Juventus regalando cosi due punti d'oro alla Roma.