| TUTTI
CON AMANTINO La scena più bella: l'abbraccio che tutti i
compagni hanno riservato a Mancini dopo il gol. Finalmente Amantino. E dire
che si era messa male con il Manchester versione baby schierato oggi da Ferguson
e che quasi per niente ha fatto rimpiangere i tanti titolari rimasti a casa. Da
subito si è vista una squadra inglese vogliosa, combattiva e di contro
i nostri (anche Spalletti inseriva qualche "seconda linea") timorosi
e titubanti. Col passare dei minuti le differenze di atteggiamento sono scomparse,
anche la Roma sembrava più disinvolta, ma il pragmatismo e la concretezza
inglese (a proposito, qualcuno potrebbe dire ai nostri che tirare da fuori area
si può anche noi, come fanno quelli del Manchester?) portavano al vantaggio.
Ennesimo calcio d'angolo (alla fine saranno 12 a 6 per loro) con Pique che svetta
indisturbato e insacca. Dopo 3 minuti c'è l'occasione per pareggiare, ma
è la traversa a fermare Mancini ed Esposito sul rimpallo manda alto. Solita
Roma che vorrebbe entrare in porta con la palla e solito Manchester, che appena
ne entra in possesso la calcia quasi sempre centrando lo specchio. Il secondo
tempo inizia con De Rossi al posto di Taddei, a far coppia al centro con Barusso
e Pizarro spostato in avanti. La svolta avviene però al quarto d'ora, con
l'ingresso di Vucinic e Giuly, al posto di Esposito e Barusso. Una Roma più
"titolare" quindi, con uno schieramento più equilibrato (Pizarro
torna a far coppia centrale con De Rossi). Il pari arriva proprio grazie ad un'incursione
di Vucinic, che libera appena fuori dall'area per Mancini, il quale senza esitare
(finalmente) tira e batte Kuszczak. Altre occasioni fino alla fine, grazie
soprattutto alla vena di Vucinic (che allo scedere si mangia un gol clamoroso)
e dei nuovi entrati, ma il risultato non cambia e questa "amichevole"
(il risultato era ininfluente, le prime due del girone sarebbero state comunque
Manchester e Roma) di fine girone finisce 1-1. LE
LEZIONI DI VITA DI SIR ALEX FERGUSON A suo tempo, er sor Alex (ci
perdoni il nostro essere romani, sir) fu assai critico nei confronti dell'Italia
tutta, di noi italiani, della polizia italiana, dei tifosi romanisti, della stampa
nazionale, con quella sua spocchia superiore in quanto inglese e quindi convinto
"inventore" del calcio, investito da non si sa chi del potere di giudicare
e criticare in casa d'altri. Certe lezioni però, certe indicazioni sui
comportamenti giusti, leali, sportivi e soprattutto non violenti, probabilmente
er sor Alex dovrebbe riservarle più agli ubriaconi che vanno in giro per
l'Europa al suo seguito, piuttosto che darle a chi li ospita. Dette indicazioni
che il manager riserva alle tifoserie avversarie (e soprattutto ospitanti, chissà
perchè...) infatti, non devono essere state ancora ben recepite dagli ubriaconi
di cui sopra e anche stavolta sono purtroppo sfociate in incidenti (fortunatamente
pochi e fuori dallo stadio). Fonte:
REPUBBLICA.IT Finisce 1-1 all'Olimpico dopo due sconfitte. Ma quello che
resterà della serata sono purtroppo gli incidenti fuori dallo stadio prima
dell'inizio della partita con ben sette feriti e dodici fermati. E' questo il
bilancio al termine degli scontri tra le tifoserie della Roma e del Manchester,
avvenuti poco prima dell'inizio della partita. Cinque sono i sostenitori inglesi
ricoverati, due quelli della Roma: il più grave di loro ha avuto una prognosi
di dieci giorni. I tafferugli sembra ormai quasi certo che siano stati provocati
dai supporter del Manchester in due diverse zone attorno allo stadio Olimpico,
con attacchi contro i tifosi giallorossi. La posizione degli hooligans potrebbe
aggravarsi nelle prossime ore e correrebbero il rischio di un arresto. Una
gentile richiesta ci sentiamo di farla al sor Alex quindi: a Fergu, mavattelapijanderculo!
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(Fonte
Il Messaggero) 21/12/2007 - Quattro condanne, due a due anni e cinque mesi
di reclusione e altre due a due anni e quattro mesi, sono state inflitte oggi
dal Tribunale di Roma a un gruppo di tifosi della squadra inglese del Manchester
che il 12 dicembre scorso in occasione dell'incontro tra la loro squadra e la
Roma avevano dato vita a incidenti con tifosi e con le forze dell'ordine. La sentenza
è stata pronunciata dai giudici della nona sezione penale presieduta da Roberto
Mendoza che ha anche disposto per i quattro la detenzione in carcere. Gli incidenti
erano accaduti quando i quattro oggi condannati si erano staccati da un gruppo
di una settantina di persone entrando in un bar nei pressi dello Stadio Olimpico,
dove cominciarono ad azzuffarsi con tifosi romanisti, opponendosi poi alle forze
dell'ordine intervenute per sedare lo scontro. La condanna maggiore è stata inflitta
per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e lancio di corpi contundenti.
Le stesse accuse tranne le lesioni erano state contestate anche agli altri due.
La gentile
richiesta si impone di nuovo al sor Alex quindi: a Fergu, marivattelapijanderculo!
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- ROMA:
Doni, Cicinho, Ferrari, Mexes, Antunes, Barusso (16' st Giuly), Pizarro,
Esposito (16' st Vucinic), Taddei (1' st De Rossi), Mancini, Totti.
A
disposizione: Julio Sergio, Juan, Panucci, Pit. Allenatore:
Spalletti. - MANCHESTER:
Kuszczak, Simpson, Pique, Evans, O'Shea (8' st Brown), Eagles, Fletcher,
Carrick, Nani, Rooney (27' st Dong), Saha.
A
disposizione: Heaton, Brown, Dong, Lee, Hewson, Brandy, Eckersley.
Allenatore: Ferguson.
- Arbitro
: Hansson (Svezia)
- Ammoniti:
Barusso
- I
GOL:
- 34'
Pt: Pique
25'
St: MANCINI
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